CORSO DI AGGIORNAMENTO PREPOSTI PER LA SICUREZZA – AGGIORNATO LEGGE 215/2021

Il corso preposti sicurezza è aggiornato con le ultime novità sulla figura del preposto a seguito delle modifiche apportate al D.lgs. 81/08 dalla Legge 215/2021.

Il corso si propone di fornire la formazione obbligatoria ai responsabili di funzione, area, settore, ai capireparto, capisquadra, capisala, capiturno e capocantiere o più in generale a tutti coloro che ricadono nel ruolo del preposto, ovvero alla persona che in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

NOVITA’ LEGGE 215/2021

Con la L. 215/2021 il legislatore ha deciso di rafforzare ulteriormente le misure già contenute nel Decreto Legge 146/2021, prevedendo una ulteriore stretta per le aziende che non rispettino e/o non facciano rispettare la normativa contenuta nel Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D. Lgs 81/2008.

Tra gli aspetti oggetto di revisione del Decreto Fisco-Lavoro, rientrano in primis i provvedimenti a contrasto del lavoro irregolare, in particolare sanciti all’art. 14 del D. Lgs. n. 81/2008.

Nella legge di conversione si legge che l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrato come lavoratore autonomo occasionale in assenza delle condizioni richieste dalla normativa.

IL PREPOSTO – LEGGE 215/2021

In sede di conversione il Legislatore è intervenuto poi, in particolar modo, sulla figura del preposto e più nel dettaglio sugli artt. 18 e 19 del D. Lgs. n. 81/2008 per meglio specificare le funzioni attribuite allo stesso, che assume ora nel contesto di gestione aziendale della sicurezza sul lavoro un ruolo di primaria delicatezza e di assoluta centralità affianco a datore di lavoro e dirigente.

E’ stato stabilito, infatti, a seguito del provvedimento di conversione, l’obbligo per datore di lavoro e dirigenti (che organizzano e dirigono le attività secondo le attribuzioni e competenze conferite) di individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza stabilite dall’art. 19 del Testo Unico, affidando ai contratti collettivi di lavoro la possibilità di stabilire la misura dell’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività di vigilanza affidate, ma anche prevedendo che il preposto non possa subire alcun pregiudizio per lo svolgimento della propria attività. Tale misura di tutela è rafforzata dalla previsione della sanzione penale: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro.

Qualora il preposto rilevi comportamenti non conformi in merito alle disposizioni e alle istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti rispetto alle misure, ai dispositivi e agli strumenti protezione collettiva e individuale, lo stesso è obbligato a intervenire per modificare il comportamento non conforme, provvedendo a fornire le necessarie indicazioni di sicurezza.

Se le disposizioni impartite dal preposto non vengono attuate e persiste l’inosservanza rilevata, il preposto ha l’obbligo di interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti. Per tale specifica funzione obbligatoria del preposto il D.L. n. 146/2021 convertito prevede l’applicazione della pena dell’arresto fino a due mesi o dell’ammenda da 491,40 a 1.474,21 euro.

QUESTO CORSO E’ SVOLTO IN PRESENZA ED E’ DISPONIBILE IN CONTEMPORANEA ANCHE IN VIDEOCONFERENZA (WEBINAR). Il corsista può scegliere se PRENOTARE IL PROPRIO POSTO in presenza o in videoconferenza.

Scegli come vuoi partecipare a questo corso, PRESENZA o WEBINAR:

CORSO DI AGGIORNAMENTO PREPOSTI PER LA SICUREZZA – AGGIORNATO LEGGE 215/2021

Il corso preposti sicurezza è aggiornato con le ultime novità sulla figura del preposto a seguito delle modifiche apportate al D.lgs. 81/08 dalla Legge 215/2021.

Il corso si propone di fornire la formazione obbligatoria ai responsabili di funzione, area, settore, ai capireparto, capisquadra, capisala, capiturno e capocantiere o più in generale a tutti coloro che ricadono nel ruolo del preposto, ovvero alla persona che in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

NOVITA’ LEGGE 215/2021

Con la L. 215/2021 il legislatore ha deciso di rafforzare ulteriormente le misure già contenute nel Decreto Legge 146/2021, prevedendo una ulteriore stretta per le aziende che non rispettino e/o non facciano rispettare la normativa contenuta nel Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D. Lgs 81/2008.

Tra gli aspetti oggetto di revisione del Decreto Fisco-Lavoro, rientrano in primis i provvedimenti a contrasto del lavoro irregolare, in particolare sanciti all’art. 14 del D. Lgs. n. 81/2008.

Nella legge di conversione si legge che l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrato come lavoratore autonomo occasionale in assenza delle condizioni richieste dalla normativa.

IL PREPOSTO – LEGGE 215/2021

In sede di conversione il Legislatore è intervenuto poi, in particolar modo, sulla figura del preposto e più nel dettaglio sugli artt. 18 e 19 del D. Lgs. n. 81/2008 per meglio specificare le funzioni attribuite allo stesso, che assume ora nel contesto di gestione aziendale della sicurezza sul lavoro un ruolo di primaria delicatezza e di assoluta centralità affianco a datore di lavoro e dirigente.

E’ stato stabilito, infatti, a seguito del provvedimento di conversione, l’obbligo per datore di lavoro e dirigenti (che organizzano e dirigono le attività secondo le attribuzioni e competenze conferite) di individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza stabilite dall’art. 19 del Testo Unico, affidando ai contratti collettivi di lavoro la possibilità di stabilire la misura dell’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività di vigilanza affidate, ma anche prevedendo che il preposto non possa subire alcun pregiudizio per lo svolgimento della propria attività. Tale misura di tutela è rafforzata dalla previsione della sanzione penale: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro.

Qualora il preposto rilevi comportamenti non conformi in merito alle disposizioni e alle istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti rispetto alle misure, ai dispositivi e agli strumenti protezione collettiva e individuale, lo stesso è obbligato a intervenire per modificare il comportamento non conforme, provvedendo a fornire le necessarie indicazioni di sicurezza.

Se le disposizioni impartite dal preposto non vengono attuate e persiste l’inosservanza rilevata, il preposto ha l’obbligo di interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti. Per tale specifica funzione obbligatoria del preposto il D.L. n. 146/2021 convertito prevede l’applicazione della pena dell’arresto fino a due mesi o dell’ammenda da 491,40 a 1.474,21 euro.

CORSO DI FORMAZIONE PREPOSTI PER LA SICUREZZA – AGGIORNATO LEGGE 215/2021

Il corso preposti sicurezza è aggiornato con le ultime novità sulla figura del preposto a seguito delle modifiche apportate al D.lgs. 81/08 dalla Legge 215/2021.

Il corso si propone di fornire la formazione obbligatoria ai responsabili di funzione, area, settore, ai capireparto, capisquadra, capisala, capiturno e capocantiere o più in generale a tutti coloro che ricadono nel ruolo del preposto, ovvero alla persona che in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

NOVITA’ LEGGE 215/2021

Con la L. 215/2021 il legislatore ha deciso di rafforzare ulteriormente le misure già contenute nel Decreto Legge 146/2021, prevedendo una ulteriore stretta per le aziende che non rispettino e/o non facciano rispettare la normativa contenuta nel Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D. Lgs 81/2008.

Tra gli aspetti oggetto di revisione del Decreto Fisco-Lavoro, rientrano in primis i provvedimenti a contrasto del lavoro irregolare, in particolare sanciti all’art. 14 del D. Lgs. n. 81/2008.

Nella legge di conversione si legge che l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrato come lavoratore autonomo occasionale in assenza delle condizioni richieste dalla normativa.

IL PREPOSTO – LEGGE 215/2021

In sede di conversione il Legislatore è intervenuto poi, in particolar modo, sulla figura del preposto e più nel dettaglio sugli artt. 18 e 19 del D. Lgs. n. 81/2008 per meglio specificare le funzioni attribuite allo stesso, che assume ora nel contesto di gestione aziendale della sicurezza sul lavoro un ruolo di primaria delicatezza e di assoluta centralità affianco a datore di lavoro e dirigente.

E’ stato stabilito, infatti, a seguito del provvedimento di conversione, l’obbligo per datore di lavoro e dirigenti (che organizzano e dirigono le attività secondo le attribuzioni e competenze conferite) di individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza stabilite dall’art. 19 del Testo Unico, affidando ai contratti collettivi di lavoro la possibilità di stabilire la misura dell’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività di vigilanza affidate, ma anche prevedendo che il preposto non possa subire alcun pregiudizio per lo svolgimento della propria attività. Tale misura di tutela è rafforzata dalla previsione della sanzione penale: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro.

Qualora il preposto rilevi comportamenti non conformi in merito alle disposizioni e alle istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti rispetto alle misure, ai dispositivi e agli strumenti protezione collettiva e individuale, lo stesso è obbligato a intervenire per modificare il comportamento non conforme, provvedendo a fornire le necessarie indicazioni di sicurezza.

Se le disposizioni impartite dal preposto non vengono attuate e persiste l’inosservanza rilevata, il preposto ha l’obbligo di interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti. Per tale specifica funzione obbligatoria del preposto il D.L. n. 146/2021 convertito prevede l’applicazione della pena dell’arresto fino a due mesi o dell’ammenda da 491,40 a 1.474,21 euro.

CORSO DI FORMAZIONE PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI CON E SENZA STABILIZZATORI

L’obiettivo del Corso Piattaforme Elevabili è formare l’operatore PLE come previsto dall’art. 73 del D.lgs. 81/08. Uno degli obblighi del Datore di Lavoro è quello di formare e informare i lavoratori che andranno ad utilizzare determinate attrezzature di lavoro che necessitano una formazione specifica, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro. Tra queste rientrano le Piattaforme di Lavoro Elevabili.

L’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 ha indicato alcune attrezzature per la quale è richiesta una specifica formazione.

Orari del corso:

  • 16 Settembre dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
  • 17 Settembre dalle ore 09:00 alle ore 13:00, pausa e ripresa alle ore 14:00 fino alle ore 16:00.

CORSO DI FORMAZIONE PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI CON E SENZA STABILIZZATORI

L’obiettivo del Corso Piattaforme Elevabili è formare l’operatore PLE come previsto dall’art. 73 del D.lgs. 81/08. Uno degli obblighi del Datore di Lavoro è quello di formare e informare i lavoratori che andranno ad utilizzare determinate attrezzature di lavoro che necessitano una formazione specifica, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro. Tra queste rientrano le Piattaforme di Lavoro Elevabili.

L’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 ha indicato alcune attrezzature per la quale è richiesta una specifica formazione.

Orari del corso:

  • 04 Agosto dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
  • 05 Agosto dalle ore 09:00 alle ore 13:00, pausa e ripresa alle ore 14:00 fino alle ore 16:00.

CORSO DI AGGIORNAMENTO PREPOSTI PER LA SICUREZZA – AGGIORNATO LEGGE 215/2021

Il corso preposti sicurezza è aggiornato con le ultime novità sulla figura del preposto a seguito delle modifiche apportate al D.lgs. 81/08 dalla Legge 215/2021.

Il corso si propone di fornire la formazione obbligatoria ai responsabili di funzione, area, settore, ai capireparto, capisquadra, capisala, capiturno e capocantiere o più in generale a tutti coloro che ricadono nel ruolo del preposto, ovvero alla persona che in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

NOVITA’ LEGGE 215/2021

Con la L. 215/2021 il legislatore ha deciso di rafforzare ulteriormente le misure già contenute nel Decreto Legge 146/2021, prevedendo una ulteriore stretta per le aziende che non rispettino e/o non facciano rispettare la normativa contenuta nel Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D. Lgs 81/2008.

Tra gli aspetti oggetto di revisione del Decreto Fisco-Lavoro, rientrano in primis i provvedimenti a contrasto del lavoro irregolare, in particolare sanciti all’art. 14 del D. Lgs. n. 81/2008.

Nella legge di conversione si legge che l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrato come lavoratore autonomo occasionale in assenza delle condizioni richieste dalla normativa.

IL PREPOSTO – LEGGE 215/2021

In sede di conversione il Legislatore è intervenuto poi, in particolar modo, sulla figura del preposto e più nel dettaglio sugli artt. 18 e 19 del D. Lgs. n. 81/2008 per meglio specificare le funzioni attribuite allo stesso, che assume ora nel contesto di gestione aziendale della sicurezza sul lavoro un ruolo di primaria delicatezza e di assoluta centralità affianco a datore di lavoro e dirigente.

E’ stato stabilito, infatti, a seguito del provvedimento di conversione, l’obbligo per datore di lavoro e dirigenti (che organizzano e dirigono le attività secondo le attribuzioni e competenze conferite) di individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza stabilite dall’art. 19 del Testo Unico, affidando ai contratti collettivi di lavoro la possibilità di stabilire la misura dell’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività di vigilanza affidate, ma anche prevedendo che il preposto non possa subire alcun pregiudizio per lo svolgimento della propria attività. Tale misura di tutela è rafforzata dalla previsione della sanzione penale: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro.

Qualora il preposto rilevi comportamenti non conformi in merito alle disposizioni e alle istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti rispetto alle misure, ai dispositivi e agli strumenti protezione collettiva e individuale, lo stesso è obbligato a intervenire per modificare il comportamento non conforme, provvedendo a fornire le necessarie indicazioni di sicurezza.

Se le disposizioni impartite dal preposto non vengono attuate e persiste l’inosservanza rilevata, il preposto ha l’obbligo di interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti. Per tale specifica funzione obbligatoria del preposto il D.L. n. 146/2021 convertito prevede l’applicazione della pena dell’arresto fino a due mesi o dell’ammenda da 491,40 a 1.474,21 euro.

CORSO DI FORMAZIONE PREPOSTI PER LA SICUREZZA – AGGIORNATO LEGGE 215/2021

Il corso preposti sicurezza è aggiornato con le ultime novità sulla figura del preposto a seguito delle modifiche apportate al D.lgs. 81/08 dalla Legge 215/2021.

Il corso si propone di fornire la formazione obbligatoria ai responsabili di funzione, area, settore, ai capireparto, capisquadra, capisala, capiturno e capocantiere o più in generale a tutti coloro che ricadono nel ruolo del preposto, ovvero alla persona che in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

NOVITA’ LEGGE 215/2021

Con la L. 215/2021 il legislatore ha deciso di rafforzare ulteriormente le misure già contenute nel Decreto Legge 146/2021, prevedendo una ulteriore stretta per le aziende che non rispettino e/o non facciano rispettare la normativa contenuta nel Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D. Lgs 81/2008.

Tra gli aspetti oggetto di revisione del Decreto Fisco-Lavoro, rientrano in primis i provvedimenti a contrasto del lavoro irregolare, in particolare sanciti all’art. 14 del D. Lgs. n. 81/2008.

Nella legge di conversione si legge che l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrato come lavoratore autonomo occasionale in assenza delle condizioni richieste dalla normativa.

IL PREPOSTO – LEGGE 215/2021

In sede di conversione il Legislatore è intervenuto poi, in particolar modo, sulla figura del preposto e più nel dettaglio sugli artt. 18 e 19 del D. Lgs. n. 81/2008 per meglio specificare le funzioni attribuite allo stesso, che assume ora nel contesto di gestione aziendale della sicurezza sul lavoro un ruolo di primaria delicatezza e di assoluta centralità affianco a datore di lavoro e dirigente.

E’ stato stabilito, infatti, a seguito del provvedimento di conversione, l’obbligo per datore di lavoro e dirigenti (che organizzano e dirigono le attività secondo le attribuzioni e competenze conferite) di individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza stabilite dall’art. 19 del Testo Unico, affidando ai contratti collettivi di lavoro la possibilità di stabilire la misura dell’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività di vigilanza affidate, ma anche prevedendo che il preposto non possa subire alcun pregiudizio per lo svolgimento della propria attività. Tale misura di tutela è rafforzata dalla previsione della sanzione penale: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro.

Qualora il preposto rilevi comportamenti non conformi in merito alle disposizioni e alle istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti rispetto alle misure, ai dispositivi e agli strumenti protezione collettiva e individuale, lo stesso è obbligato a intervenire per modificare il comportamento non conforme, provvedendo a fornire le necessarie indicazioni di sicurezza.

Se le disposizioni impartite dal preposto non vengono attuate e persiste l’inosservanza rilevata, il preposto ha l’obbligo di interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti. Per tale specifica funzione obbligatoria del preposto il D.L. n. 146/2021 convertito prevede l’applicazione della pena dell’arresto fino a due mesi o dell’ammenda da 491,40 a 1.474,21 euro.

CORSO DI FORMAZIONE PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI CON E SENZA STABILIZZATORI

L’obiettivo del Corso Piattaforme Elevabili è formare l’operatore PLE come previsto dall’art. 73 del D.lgs. 81/08. Uno degli obblighi del Datore di Lavoro è quello di formare e informare i lavoratori che andranno ad utilizzare determinate attrezzature di lavoro che necessitano una formazione specifica, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro. Tra queste rientrano le Piattaforme di Lavoro Elevabili.

L’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 ha indicato alcune attrezzature per la quale è richiesta una specifica formazione.

Orari del corso:

  • 06 Luglio dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
  • 07 Luglio dalle ore 09:00 alle ore 13:00, pausa e ripresa alle ore 14:00 fino alle ore 16:00.

CORSO DI FORMAZIONE PREPOSTI PER LA SICUREZZA – AGGIORNATO LEGGE 215/2021

Il corso preposti sicurezza è aggiornato con le ultime novità sulla figura del preposto a seguito delle modifiche apportate al D.lgs. 81/08 dalla Legge 215/2021.

Il corso si propone di fornire la formazione obbligatoria ai responsabili di funzione, area, settore, ai capireparto, capisquadra, capisala, capiturno e capocantiere o più in generale a tutti coloro che ricadono nel ruolo del preposto, ovvero alla persona che in ragione delle competenze professionali e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

NOVITA’ LEGGE 215/2021

Con la L. 215/2021 il legislatore ha deciso di rafforzare ulteriormente le misure già contenute nel Decreto Legge 146/2021, prevedendo una ulteriore stretta per le aziende che non rispettino e/o non facciano rispettare la normativa contenuta nel Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D. Lgs 81/2008.

Tra gli aspetti oggetto di revisione del Decreto Fisco-Lavoro, rientrano in primis i provvedimenti a contrasto del lavoro irregolare, in particolare sanciti all’art. 14 del D. Lgs. n. 81/2008.

Nella legge di conversione si legge che l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrato come lavoratore autonomo occasionale in assenza delle condizioni richieste dalla normativa.

IL PREPOSTO – LEGGE 215/2021

In sede di conversione il Legislatore è intervenuto poi, in particolar modo, sulla figura del preposto e più nel dettaglio sugli artt. 18 e 19 del D. Lgs. n. 81/2008 per meglio specificare le funzioni attribuite allo stesso, che assume ora nel contesto di gestione aziendale della sicurezza sul lavoro un ruolo di primaria delicatezza e di assoluta centralità affianco a datore di lavoro e dirigente.

E’ stato stabilito, infatti, a seguito del provvedimento di conversione, l’obbligo per datore di lavoro e dirigenti (che organizzano e dirigono le attività secondo le attribuzioni e competenze conferite) di individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza stabilite dall’art. 19 del Testo Unico, affidando ai contratti collettivi di lavoro la possibilità di stabilire la misura dell’emolumento spettante al preposto per lo svolgimento delle attività di vigilanza affidate, ma anche prevedendo che il preposto non possa subire alcun pregiudizio per lo svolgimento della propria attività. Tale misura di tutela è rafforzata dalla previsione della sanzione penale: arresto da due a quattro mesi o ammenda da 1.500 a 6.000 euro.

Qualora il preposto rilevi comportamenti non conformi in merito alle disposizioni e alle istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai dirigenti rispetto alle misure, ai dispositivi e agli strumenti protezione collettiva e individuale, lo stesso è obbligato a intervenire per modificare il comportamento non conforme, provvedendo a fornire le necessarie indicazioni di sicurezza.

Se le disposizioni impartite dal preposto non vengono attuate e persiste l’inosservanza rilevata, il preposto ha l’obbligo di interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti. Per tale specifica funzione obbligatoria del preposto il D.L. n. 146/2021 convertito prevede l’applicazione della pena dell’arresto fino a due mesi o dell’ammenda da 491,40 a 1.474,21 euro.

QUESTO CORSO E’ SVOLTO IN PRESENZA ED E’ DISPONIBILE IN CONTEMPORANEA ANCHE IN VIDEOCONFERENZA (WEBINAR). Il corsista può scegliere se PRENOTARE IL PROPRIO POSTO in presenza o in videoconferenza.

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