CORSO DI FORMAZIONE PIATTAFORME DI LAVORO ELEVABILI CON E SENZA STABILIZZATORI

L’obiettivo del Corso Piattaforme Elevabili è formare l’operatore PLE come previsto dall’art. 73 del D.lgs. 81/08. Uno degli obblighi del Datore di Lavoro è quello di formare e informare i lavoratori che andranno ad utilizzare determinate attrezzature di lavoro che necessitano una formazione specifica, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro. Tra queste rientrano le Piattaforme di Lavoro Elevabili.

L’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012 ha indicato alcune attrezzature per la quale è richiesta una specifica formazione.

 

A.D.A. srl rilascia la sezione teorica di questo corso anche in modalità e-learning!

E’ possibile acquistarlo direttamente dal nostro negozio online, ricevute le credenziali di accesso potrai seguire le lezioni quando e dove vuoi, l’attestato ti verrà subito rilasciato una volta terminato il corso.

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Decreto Legge 19/2024 e le novità della patente a crediti per la sicurezza sul lavoro

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 2 marzo 2024 n. 19. Dal 1° ottobre 2024, le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili saranno tenuti al possesso di una patente a crediti.

Quali sono le novità introdotte dal Decreto?

Il 2 marzo 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 2 marzo 2024 n. 19 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Decreto che è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Le novità introdotte dal Decreto sono:

  • L’istituzione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili attraverso il possesso di una patente a punti, in formato digitale, rilasciata dalla competente sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (decorso, rilascio e crediti).
  • Decurtazioni dei punti, reintegro dei punti ed esoneri dal possesso di tale patente.
Veniamo ora al dettaglio: decorso, rilascio e crediti.

A far tempo il 1° ottobre 2024, attraverso l’inserimento nel portale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che sarà opportunamente integrato, le imprese ed i lavoratori autonomi potranno operare nei cantieri solo se in possesso della patente rilasciata a fronte dell’inserimento di:

  1. iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato;
  2. adempimento, da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell’impresa, degli obblighi formativi di cui all’articolo 37 del D.Lgs 81/08;
  3. adempimento, da parte dei lavoratori autonomi, degli obblighi formativi previsti dal decreto;
  4. possesso del documento unico di regolarità contributiva in corso di validità (DURC);
  5. possesso del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  6. possesso del Documento Unico di Regolarità fiscale (DURF).
Funzionamento e Punti della Patente

La patente è dotata di un punteggio iniziale di trenta crediti e consente ai possessori di operare nei cantieri temporanei o mobili con una dotazione pari o superiore a quindici crediti. Quindi se la dotazione sarà inferiore a quindici crediti non si potrà operare nei cantieri temporanei o mobili.

Decurtazioni, reintegro ed esoneri: la patente a punti potrà essere decurtata di 20 crediti in caso di morte del lavoratore; 15 crediti per un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale e 10 crediti per un’inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dal lavoro per più di 40 giorni.

Nei casi di infortuni da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, la competente sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro potrà decidere di sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di dodici mesi.

Di seguito una tabella sulla decurtazione dei punti della patente a crediti:

I crediti decurtati potranno essere reintegrati con la partecipazione, da parte del soggetto nei confronti del quale è stato emanato uno dei provvedimenti, ai corsi di cui all’art. 37, comma 7 del D.lgs. 81/08.

Ciascun corso consentirà di riacquistare cinque crediti, a condizione che la copia del relativo attestato di frequenza venga trasmessa alla sede competente dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Attenzione però che i crediti riacquistati frequentando corsi non potranno superare complessivamente il numero di 15.

Trascorsi poi due anni dalla notifica degli atti di decurtazione, previa trasmissione sempre degli attestati, la patente è incrementata di un credito per ciascun anno successivo al secondo, sino ad un massimo di 10 crediti qualora non si incorra in altri atti che comportino decurtazioni.

Come sopra già citato, una dotazione inferiore a quindici crediti della patente non consente alle imprese e ai lavoratori autonomi di operare nei cantieri temporanei o mobili.

Il punteggio è inoltre incrementato di 5 crediti in relazione alle imprese che adottano i modelli di organizzazione e di gestione.

Sono esonerate però dal possesso della patente a punti le imprese in possesso dell’attestato SOA di cui all’articolo 100, comma 4, del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023.

Cosa fare per evitare la decurtazione dei punti della patente a crediti e, soprattutto, incidenti e infortuni?

Osservando la tabella relativa alle violazioni per cui si incorre nelle sanzioni, si evince facilmente che buona parte delle infrazioni sarebbe evitabile predisponendo un’attenta analisi dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Identificare il sistema di prevenzione e protezione, assegnando chiaramente le persone designate e definendo un opportuno piano di formazione, è uno dei primi step per adempiere a quanto già previsto dalla normativa in materia.

La patente a crediti ci chiederà di dimostrare e dare evidenza delle nomine e degli attestati di formazione da esibire in cantiere.

La valutazione dei rischi è giusto che sia condotta da tecnici qualificati che possano analizzare tutte le possibili fonti di rischi.

Entro il 1° ottobre sarà ancora più importante avere sotto controllo tutta la documentazione da fornire al committente.

ADA srl sono anni che ha già messo a disposizione dei suoi clienti uno scadenziario per mantenere sempre aggiornati i documenti. La nostra soluzione ricorda tutti gli adempimenti da effettuare e tutte le scadenze obbligatorie.

Affidarsi a ADA srl vuol dire anticipare i tempi e non perdere tempo, o punti!!

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Orari del corso:

  • 15 dicembre dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
  • 16 dicembre dalle ore 09:00 alle ore 13:00, pausa e ripresa alle ore 14:00 fino alle ore 16:00.

 

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Orari del corso:

  • 17 novembre dalle ore 09:00 alle ore 13:00.
  • 18 novembre dalle ore 09:00 alle ore 13:00, pausa e ripresa alle ore 14:00 fino alle ore 16:00.

 

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Protezione dalle scariche atmosferiche: obblighi di valutazione

La valutazione del Rischio da Scariche Atmosferiche è un obbligo previsto dal D.lgs. 81/2008 ed è applicabile a tutte le attività ove vengano svolte attività lavorative.

Chi è soggetto all’obbligo di valutazione?

L’art. 80 del D.lgs 81/2008 prevede che il datore di lavoro, in ragione della sua posizione di garante dell’incolumità fisica del lavoratore, debba effettuare una “Valutazione del rischio di fulminazione diretta e indiretta”. L’imprenditore ha l’obbligo di salvaguardia dei lavoratori esposti a rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione in qualsiasi ambiente ove si svolgano attività lavorative.

Se, a seguito di tale valutazione, risulta che il rischio da fulminazione sia inferiore al rischio tollerabile ammesso, non sono necessarie particolari protezioni (impianto autoprotetto). In caso contrario occorre realizzare le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori accettabili. Tra le misure di protezione vi può essere la realizzazione di un impianto di protezione da scariche atmosferiche esterno.

Quando si deve fare la valutazione del rischio fulminazione?

Con l’abrogazione della precedente norma CEI 81-30 dal 1° giugno 2020 deve essere effettuata una nuova valutazione in accordo con la CEI EN 62305-2 e CEI EN 62858. Chi era già in possesso di valutazione con la precedente norma deve quindi fare un aggiornamento della stessa alle nuove disposizioni. Analogamente che ne fosse sprovvisto di tale valutazione deve provvedere quanto prima.

Altra novità introdotta dalla norma è che tale valutazione è soggetta ad aggiornamento ogni 5 anni.

Quali verifiche e manutenzioni sono previste per gli impianti?

Innanzitutto partiamo dal fatto che l’impianto deve esser stato costruito secondo quanto prevede la normativa e devono essere presenti, in azienda, documenti comprovanti tale ottemperanza (dichiarazione di conformità, comprensiva degli allegati obbligatori, progetto, schema dell’impianto, collaudo e denuncia dell’impianto di terra).

Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari controlli e manutenzioni dell’impianto, dandone incarico a persona esperta e annotare tali interventi su apposito registro.
Il datore di lavoro deve poi far sottoporre a verifica periodica ogni 5 anni l’impianto di terra, ad esclusione di quelli in cantieri, in locali ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale. Per quest’ultime verifiche occorre rivolgersi ad ASL o a Organismi Individuati dal Ministero delle attività produttive e sono a titolo oneroso, a carico del datore di lavoro.

Il soggetto che ha effettuato la verifica periodica rilascia il relativo verbale che deve essere conservato ed esibito agli organi di vigilanza. Con tale verbale il datore di lavoro dovrà comunicare, all’interno del portale INAIL chiamato CIVA il nome dell’organismo al quale ha affidato le verifiche.

A chi posso rivolgermi per la Valutazione Rischi da Scariche atmosferiche?

La complessità delle informazioni da raccogliere relative alla valutazione del rischio scariche atmosferiche e fulminazione porta necessariamente a rivolgersi a professionisti del settore. A.D.A. srl è in grado di assistere il datore di lavoro nella stesura del Documento di Valutazione dei Rischi relativi proprio al rischio di fulminazione e scariche atmosferiche.

Così come A.D.A. srl è in grado di rivestire il ruolo di RSPP esterno attraverso i propri collaboratori, così offre assistenza durante la valutazione del rischio di fulminazione e scariche atmosferiche affiancando il datore di lavoro in tutte le attività di valutazione previste dalle Leggi in materia.